fbpx

LA STORIA DELLA PIZZA NAPOLETANA

La pizza ha origini antichissime legate alla storia del pane e dell’arte della panificazione. Egizi, Greci e Romani furono i primi a cucinare focacce schiacciate molto simili alla pizza moderna.

 

Furono soprattutto gli Egizi, circa 6.000 anni fa, ad osservare per primi i processi di lievitazione e cottura dell’impasto composto da farina e acqua. Le popolazioni italiche del I secolo A.C. utilizzavano il “pane schiacciato” come piatto o ciotola su cui servire la portata principale. Molto probabilmente il termine pizza deriverebbe da “pinsa”, participio passato del verbo latino “pinsare” che si traduce in schiacciare.

 

Cominciamo ad avvicinarci ad una prima versione di pizza solo nel 1700 con l’esportazione peruviana del pomodoro. Il pomodoro si integra perfettamente nella tradizione culinaria partenopea e la pizza comincia ad integrare questo alimento, affermandosi come uno dei piatti preferiti dal popolo e non solo. Si narra che il re Ferdinando I di Borbone amasse le pizze della bottega di Antonio Testa detto n’Tuono e che invano avesse tentato di inserirle nelle portate di corte, incontrando l’opposizione della regina Maria Carolina d’Austria.

Esiste poi la vera storia della pizza Margherita che non possiamo tralasciare: Raffaele Esposito, il pizzaiolo dell’Ottocento napoletano più famoso, viene incaricato di far assaggiare alla Regina Margherita in visita a Napoli nel 1889 con suo marito il re Umberto I, proprio la pizza napoletana.

 

La leggenda racconta che egli, volendo fare bella figura, preparò tre tipi di condimenti: la classica focaccia con strutto, formaggio e basilico; la marinara con origano, aglio e pomodoro; e l’ultima variante con la mozzarella, il basilico fresco e il pomodoro per simboleggiare i colori della bandiera italiana, allora stato nascente. Essa fu appunto chiamata pizza Margherita in onore della Regina che dimostrò gradirla parecchio.

 

 

 

 

Se vuoi assaggiare la vera pizza napoletana, vieni a mangiarla da noi! Jamme ja!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.